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    Viaggio concluso

    Bali: la pace tra i templi

    Dove cerchiamo la pace mentre attraversiamo ciò che cambia?

    Luogo
    Bali, Indonesia
    Date
    15-22 agosto 2026
    Durata
    8 giorni, 7 notti
    Itinerario
    Ubud, Sidemen, Amed
    Autore
    Alessandro per LaChiave
    Risaie terrazzate di Jatiluwih attraversate dall’acqua tra alte palme.
    L’acqua organizza il paesaggio e tiene insieme la comunità.

    Il viaggio in breve

    Otto giorni attraverso tre territori con ritmi diversi. Ubud, densa e contraddittoria, dove la spiritualità balinese convive con un'economia costruita attorno all'immagine dell'isola. Sidemen, dove il passo rallenta e l'acqua delle cascate diventa spazio per il respiro. Amed, sul mare, dove il programma ha imparato a cambiare con le condizioni. Abbiamo esplorato il territorio in scooter e a piedi, alternando pratiche di respiro, suono e movimento ai luoghi incontrati, e quasi ogni sera un cerchio ha raccolto ciò che il giorno aveva lasciato disperso. Siamo partiti con una domanda sulla pace. Non abbiamo trovato una risposta definitiva, ma alcune condizioni in cui la pace diventa percepibile: un paesaggio che smette di essere sfondo, una strada chiesta a chi la abita, la scelta di restare.

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    La domanda del viaggio

    Dove cerchiamo la pace mentre attraversiamo ciò che cambia?

    Prima di partire ci siamo chiesti dove cercare la pace mentre tutto cambia. Non abbiamo scelto Bali perché fosse un luogo semplicemente pacifico, ma perché sembrava custodire un modo particolare di abitare i passaggi: tra natura e cultura, tra sacro e quotidiano, tra materia e spirito. La domanda ha orientato lo sguardo senza pretendere una risposta. Non chiedeva di guardarsi dentro, ma di osservare con attenzione ciò che il luogo mostrava. Il protagonista è rimasto il territorio, con le sue acque, i suoi templi e le persone che lo abitano.

    Tre tappe, tre movimenti

    Tre basi, tre ritmi. Quasi ogni sera, tranne una, un cerchio ha dato forma a ciò che il giorno aveva lasciato disperso.

    Spazio all’aperto dello Yoga Barn tra vegetazione e architetture balinesi.
    A Ubud spiritualità locale e immaginario occidentale si sovrappongono.
    Tre persone lavorano nelle risaie terrazzate di Jatiluwih.
    La pace come equilibrio continuamente mantenuto.
    1

    Ubud

    4 notti

    Ubud ci ha accolti con traffico, motorini e turisti in cerca di autenticità. È una base affascinante e contraddittoria: la spiritualità locale convive con centri yoga fondati da stranieri, offerte lasciate a terra e un'economia costruita attorno all'immagine di Bali. Abbiamo osservato questa sovrapposizione senza dividerla tra autentico e artificiale, poi siamo usciti dalla città. Nelle risaie di Jatiluwih l'acqua attraversa il paesaggio seguendo un sistema che tiene insieme campi e comunità.

    Esperienze

    • The Yoga Barn
    • Risaie e territori fuori dal centro, in scooter
    • Jatiluwih e il sistema dell'acqua delle risaie
    • Il rapporto tra spiritualità locale, expat ed economia

    Pratiche

    • Drum circle, 16 agosto
    • Sound healing, 17 agosto
    • Breathwork, 17 agosto
    • Cerchi serali

    Densa, rumorosa, stratificata. Il movimento è stato uscire dalla città per vedere il paesaggio che la sostiene.

    Vasca naturale affacciata sul paesaggio alle cascate di Gembleng.
    A Gembleng abbiamo lasciato rallentare il tempo.
    Due persone sedute in acqua davanti a una piccola cascata tra le rocce.
    Respirare per diventare parte del luogo.
    2

    Sidemen

    1 notte

    Verso Sidemen il ritmo è cambiato. Diretti alle cascate di Gembleng, il telefono che ci orientava si è spento e abbiamo scelto di chiedere la strada alle persone incontrate. Alle piscine naturali ci siamo fermati più del previsto: il respiro, una birra, una conversazione con una viaggiatrice francese sulla parola éphémère, su ciò che dura poco e resta presente. Il mattino dopo, salendo cinque pietre fino a una cascata più piccola, ci siamo seduti nell'acqua e abbiamo scelto di restare.

    Esperienze

    • La strada verso Gembleng, chiesta a chi la abita
    • Le cascate e le piscine naturali di Gembleng
    • Una conversazione su éphémère, effimero e presente
    • La cascata minore raggiunta salendo cinque pietre

    Pratiche

    • Breathwork alle cascate, 19 e 20 agosto
    • Cerchi serali

    Più lenta, umida, aperta all'imprevisto. Il respiro è servito a diventare parte del luogo, non ad allontanarsene.

    Tramonto sul mare di Amed con montagne, barche e bandiere indonesiane.
    Il programma arretra, la giornata decanta.
    Pratica mattutina di yoga nella veranda di una villa ad Amed.
    Preparare il corpo all’ultima giornata.
    3

    Amed

    2 notti

    Amed ci ha accolti con il mare, il profilo dei vulcani e una luce capace di allungare la sera, tra aperitivi e cene davanti all'acqua. Dopo lo yoga del mattino siamo partiti per lo snorkeling: nel primo punto la corrente aveva ridotto quasi a zero la visibilità, così abbiamo cambiato programma e ci siamo fermati a Jemeluk Bay, più protetta. Coralli, acqua, una giornata più lenta, vissuta da ciascuno con il proprio ritmo. La sera un warung nel prato, un karaoke spontaneo, l'ultimo cerchio. Poi i saluti e il trasferimento verso Padangbai.

    Esperienze

    • Tramonti davanti al mare e ai vulcani
    • Snorkeling a Jemeluk Bay, dopo aver cambiato programma
    • Cena in un warung locale con karaoke spontaneo
    • Le testimonianze video

    Pratiche

    • Yoga in villa con un insegnante indonesiano, 21 agosto
    • L'ultimo cerchio serale

    Ampia e salata. Il mare ha deciso il programma, e lo stesso luogo è stato vissuto con ritmi diversi.

    Cosa comprendeva l’edizione

    • Tutti gli alloggi previsti
    • Tutti i pasti durante il viaggio
    • Transfer e spostamenti interni
    • Transfer da e verso i punti previsti dal programma
    • Scooter e carburante
    • Escursioni e ingressi
    • Guide, quando previste
    • Attività e pratiche del programma
    • Facilitazione e presenza LaChiave per tutta la durata del viaggio
    • Il saggio introduttivo e il quaderno di viaggio

    Voci dal viaggio

    Quel senso di curiosità l’hai riempito appieno e mi porto a casa tante emozioni che inizialmente non pensavo di arrivare a provare.
    È un viaggio che ti permette di esplorarti indipendentemente da come sei. Tutti, sono convinta, possono trovare qualcosa da imparare e da portarsi nella quotidianità.
    Per me i cerchi serali erano una cosa nuova. Trovarmi in questo contesto di condivisione delle emozioni e delle riflessioni mi ha aiutato ad aprirmi con più facilità rispetto a quello che faccio di solito.
    Posso sicuramente dire di aver fatto un viaggio nuovo, perché combina la scoperta di Bali, molto curata grazie al tuo programma, di posti unici e anche al di fuori dei flussi turistici, con un’esplorazione verso se stessi.

    Testimonianze video

    Materiali dell’opera

    Il saggio consegnato all’arrivo

    Un testo introduttivo per leggere la relazione balinese tra visibile e invisibile, Sekala e Niskala, e avvicinarsi a concetti come Tri Hita Karana, Taksu e Canang Sari.

    Il quaderno di viaggio

    Quale chiave vuoi trovare e custodire tra queste pagine?

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