
Lo sguardo che porta
Da circa quattro anni accompagna e coordina gruppi in giro per il mondo. Il suo lavoro è creare connessioni: tra chi arriva e chi abita un luogo, tra lingue e codici culturali diversi.
Il bagaglio
Mediazione culturale
La propone in viaggio
Crea un ponte tra chi arriva e chi abita un luogo, aiutando a leggere lingue, gesti e codici diversi.
Antropologia
Fa parte del suo background
Una domanda di fondo che la accompagna: come le culture costruiscono significati, riti e appartenenza.
Fotografia e video documentario
Fa parte del suo background
Uno sguardo visivo attento ai dettagli e alle persone, più che alla cartolina.
Yoga
La propone in viaggio
Una pratica di presenza e ascolto del corpo, proposta quando è utile e mai obbligatoria.
Come sta in viaggio
Accompagna e coordina il gruppo e facilita l'incontro con chi abita i luoghi: aiuta a leggere gesti, tempi e regole non scritte, senza ricondurre ciò che si incontra a qualcosa di già conosciuto.
Quando è utile, porta nel viaggio le pratiche che ha approfondito negli anni, come lo yoga, per vivere l'esperienza con più presenza. Non sono un obbligo e non sostituiscono l'incontro con il luogo.
Una storia
Per Sara il viaggio è da anni il principale strumento di ricerca. Ha attraversato e vissuto in tutti i continenti e, attraverso la fotografia, ha sviluppato uno sguardo visivo e documentaristico su ciò che la circonda.
Questo sguardo si è intrecciato con una domanda sull'essere umano: come le culture costruiscono significati, relazioni e appartenenza. Ci è arrivata passando per la formazione in Naturopatia e oggi la approfondisce con gli studi in Antropologia.
Parallelamente pratica e insegna yoga, una disciplina che per lei ha a che fare con l'unione e la connessione.
