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    Ritratto di Arianna Gatti

    Partner LaChiave

    Arianna Gatti

    Chi siamo quando usciamo da ciò che conosciamo? Invito a osservare come ci sentiamo lontani da ruoli, etichette e aspettative di ogni giorno: l'incontro con il mondo dà spazio a parti di noi che non sapevamo esistessero. E ci porta oltre l'idea che avevamo di noi stessi.

    Lo sguardo che porta

    Anni fa ho iniziato a viaggiare per il mondo in cerca di risposte alle mie tante domande. Tra queste, una ricorrente: "Ma io chi sono?"

    Allora non immaginavo che il viaggio sarebbe diventato il più potente strumento di crescita e scoperta di me stessa che avrei mai sperimentato.

    Oggi quella domanda resta aperta: più esploro il mondo, più imparo a lasciare spazio a ciò che sono e posso diventare.

    Il bagaglio

    Le coordinate da cui nasce il suo modo di viaggiare. Non sono certificazioni.

    1. Fotografia e video documentario

      Fa parte del suo background

      Fotografia e video sono alcuni dei linguaggi con cui racconto ciò che vivo ed esprimo la mia creatività. Sono il mio modo di raccogliere frammenti di vita, viaggi, esperienze e di tornarci, anche a distanza di tempo, per rileggerli con occhi diversi e ritrovarci spesso significati nuovi. Da lì nascono tanti dei racconti che condivido con la mia community.

      Da dove nasce: Fotografia e video mi accompagnano da sempre e sono diventati parte integrante del mio lavoro come content creator e storyteller.

    2. Scrittura e narrazione

      Fa parte del suo background

      Scrivere è una delle forme d'espressione che sento più naturali. La mia scrittura parte da ciò che vivo, dalle domande che mi pongo e dalle riflessioni che ne nascono. Attraverso le parole do loro forma e le condivido, perché possano diventare spunti di riflessione e confronto per chi mi legge.

      Da dove nasce: Dal mio amore per la condivisione che coltivo da più di dieci anni, raccontando sui social viaggi, scelte e cambi di direzione. Il confronto con la mia community mi ha mostrato come una storia personale possa aprire domande e far sentire compresi. È questo prezioso scambio che mi spinge a scrivere.

    3. Scrittura riflessiva

      La propone in viaggio

      E' il mio modo per conoscermi più a fondo e vivere con maggiore consapevolezza ciò che accade intorno a me e dentro di me. Scrivendo esploro pensieri, emozioni, domande, creo connessioni, faccio chiarezza e torno sulle esperienze con prospettive nuove.

      Da dove nasce: Scrivo sui diari da quando sono piccola, ma è negli anni di viaggio che questa pratica ha trovato più spazio: raccolgo intuizioni, riflessioni e dettagli che altrimenti andrebbero persi e che mi permettono di vivere tutto con più presenza e lucidità.

    4. Parola condivisa in cerchio

      La propone in viaggio

      E' uno spazio in cui condividere ciò che un'esperienza ha mosso in noi e accogliere prospettive diverse dalla nostra. Credo che sia davvero prezioso potersi raccontare e lasciare che il confronto con gli altri allarghi il modo in cui comprendiamo noi stessi e ciò che viviamo.

      Da dove nasce: Dai tanti confronti avuti negli anni con la mia community, prima attraverso i social e in qualche occasione anche vivo, durante incontri e viaggi condivisi.

    Come sta in viaggio

    Ho iniziato a viaggiare spinta dal desiderio di scoprire chi fossi lontana da tutto ciò che per tanti anni mi aveva definita, curiosa di incontrare il mondo e di esplorare parti di me ancora sconosciute.

    Per molto tempo ho cercato soprattutto espansione, stimoli, scoperta. Poi ho imparato che anche fermarsi è essenziale: è nelle pause che le esperienze sedimentano e nascono nuove consapevolezze. E soprattutto ci conosciamo più a fondo.

    Porto nel gruppo questo modo di viaggiare: restare aperti al nuovo, lasciarsi incuriosire, assorbire, porsi domande e condividere ciò che emerge. Propongo momenti di scrittura, riflessione e confronto, lasciando piena libertà di partecipare o di tenere per sé le proprie parole.

    Non prometto cambiamenti o risposte definitive.

    Mi piace pensare che ognuno porti a casa dal viaggio qualcosa di diverso, che magari troverà il suo significato solo col tempo.

    Una storia

    Nel 2016, a 21 anni, una diagnosi di tumore e un intervento chirurgico hanno cambiato profondamente il mio modo di guardare alla vita. Mi sono fatta una promessa: non avrei dato per scontato il tempo che avevo e avrei provato a costruirmi una vita meritevole di essere vissuta.

    Negli anni successivi mi sono dedicata al mio lavoro sui social e ho iniziato a viaggiare sempre più lontano. Non cercavo solo posti, cercavo risposte: volevo scoprire chi fossi uscendo da tutto ciò che già conoscevo.

    La Thailandia è stata la mia porta sull'Asia, ma anche l'inizio di una ricerca personale che continua ancora oggi.

    Da oltre dieci anni lavoro come content creator e storyteller. Ho costruito, passo dopo passo, un lavoro e una vita su misura, dando spazio alla mia creatività, attraverso fotografia, video e scrittura. Condivido viaggi, esperienze e il mio percorso di crescita con la mia community, con cui sono nati scambi, legami e viaggi vissuti insieme.

    Nel 2024 il burnout mi ha portata a fermarmi e a ripensare il mio modo di vivere e lavorare. E' lì che ho capito che anche le pause sono essenziali.

    Oggi continuo a viaggiare, raccontare e farmi domande. Per me l'identità non è qualcosa da trovare e definire una volta per tutte: cambia ed evolve insieme a noi, con ciò che viviamo, i luoghi che attraversiamo e le persone che incontriamo.

    C'è ancora moltissimo da scoprire.

    I territori

    • Indonesia

      Arianna lo ha attraversato, vi ha lavorato, vi mantiene relazioni e collaborazioni, vi ritorna, ci ha vissuto

      Tra i vari Paesi che ho attraversato, credo che l'Indonesia sia quello con cui ho sviluppato il legame più profondo e difficile da spiegare a parole. Mi ha portata su isole selvagge, ma soprattutto a confrontarmi con me stessa come poche altre volte nella vita. È stato un viaggio intenso, non sempre semplice, che mi ha regalato risposte, aperto nuove domande e lasciato intuizioni che avrebbero influenzato molte delle mie scelte successive. Un pezzo di me è rimasto lì. Ci tornerò presto.

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