Partner LaChiave
Arianna Gatti
Chi siamo quando usciamo da ciò che conosciamo? Invito a osservare come ci sentiamo lontani da ruoli, etichette e aspettative di ogni giorno: l'incontro con il mondo dà spazio a parti di noi che non sapevamo esistessero. E ci porta oltre l'idea che avevamo di noi stessi.
Lo sguardo che porta
Anni fa ho iniziato a viaggiare per il mondo in cerca di risposte alle mie tante domande. Tra queste, una ricorrente: "Ma io chi sono?"
Allora non immaginavo che il viaggio sarebbe diventato il più potente strumento di crescita e scoperta di me stessa che avrei mai sperimentato.
Oggi quella domanda resta aperta: più esploro il mondo, più imparo a lasciare spazio a ciò che sono e posso diventare.
Il bagaglio
Fotografia e video documentario
Fa parte del suo background
Fotografia e video sono alcuni dei linguaggi con cui racconto ciò che vivo ed esprimo la mia creatività. Sono il mio modo di raccogliere frammenti di vita, viaggi, esperienze e di tornarci, anche a distanza di tempo, per rileggerli con occhi diversi e ritrovarci spesso significati nuovi. Da lì nascono tanti dei racconti che condivido con la mia community.
Scrittura e narrazione
Fa parte del suo background
Scrivere è una delle forme d'espressione che sento più naturali. La mia scrittura parte da ciò che vivo, dalle domande che mi pongo e dalle riflessioni che ne nascono. Attraverso le parole do loro forma e le condivido, perché possano diventare spunti di riflessione e confronto per chi mi legge.
Scrittura riflessiva
La propone in viaggio
E' il mio modo per conoscermi più a fondo e vivere con maggiore consapevolezza ciò che accade intorno a me e dentro di me. Scrivendo esploro pensieri, emozioni, domande, creo connessioni, faccio chiarezza e torno sulle esperienze con prospettive nuove.
Parola condivisa in cerchio
La propone in viaggio
E' uno spazio in cui condividere ciò che un'esperienza ha mosso in noi e accogliere prospettive diverse dalla nostra. Credo che sia davvero prezioso potersi raccontare e lasciare che il confronto con gli altri allarghi il modo in cui comprendiamo noi stessi e ciò che viviamo.
Come sta in viaggio
Ho iniziato a viaggiare spinta dal desiderio di scoprire chi fossi lontana da tutto ciò che per tanti anni mi aveva definita, curiosa di incontrare il mondo e di esplorare parti di me ancora sconosciute.
Per molto tempo ho cercato soprattutto espansione, stimoli, scoperta. Poi ho imparato che anche fermarsi è essenziale: è nelle pause che le esperienze sedimentano e nascono nuove consapevolezze. E soprattutto ci conosciamo più a fondo.
Porto nel gruppo questo modo di viaggiare: restare aperti al nuovo, lasciarsi incuriosire, assorbire, porsi domande e condividere ciò che emerge. Propongo momenti di scrittura, riflessione e confronto, lasciando piena libertà di partecipare o di tenere per sé le proprie parole.
Non prometto cambiamenti o risposte definitive.
Mi piace pensare che ognuno porti a casa dal viaggio qualcosa di diverso, che magari troverà il suo significato solo col tempo.
Una storia
Nel 2016, a 21 anni, una diagnosi di tumore e un intervento chirurgico hanno cambiato profondamente il mio modo di guardare alla vita. Mi sono fatta una promessa: non avrei dato per scontato il tempo che avevo e avrei provato a costruirmi una vita meritevole di essere vissuta.
Negli anni successivi mi sono dedicata al mio lavoro sui social e ho iniziato a viaggiare sempre più lontano. Non cercavo solo posti, cercavo risposte: volevo scoprire chi fossi uscendo da tutto ciò che già conoscevo.
La Thailandia è stata la mia porta sull'Asia, ma anche l'inizio di una ricerca personale che continua ancora oggi.
Da oltre dieci anni lavoro come content creator e storyteller. Ho costruito, passo dopo passo, un lavoro e una vita su misura, dando spazio alla mia creatività, attraverso fotografia, video e scrittura. Condivido viaggi, esperienze e il mio percorso di crescita con la mia community, con cui sono nati scambi, legami e viaggi vissuti insieme.
Nel 2024 il burnout mi ha portata a fermarmi e a ripensare il mio modo di vivere e lavorare. E' lì che ho capito che anche le pause sono essenziali.
Oggi continuo a viaggiare, raccontare e farmi domande. Per me l'identità non è qualcosa da trovare e definire una volta per tutte: cambia ed evolve insieme a noi, con ciò che viviamo, i luoghi che attraversiamo e le persone che incontriamo.
C'è ancora moltissimo da scoprire.
I territori
Indonesia
Tra i vari Paesi che ho attraversato, credo che l'Indonesia sia quello con cui ho sviluppato il legame più profondo e difficile da spiegare a parole. Mi ha portata su isole selvagge, ma soprattutto a confrontarmi con me stessa come poche altre volte nella vita. È stato un viaggio intenso, non sempre semplice, che mi ha regalato risposte, aperto nuove domande e lasciato intuizioni che avrebbero influenzato molte delle mie scelte successive. Un pezzo di me è rimasto lì. Ci tornerò presto.